Il progetto Internazionale Solo Mosaico, l’Istituto Italiano di Cultura a Mosca, il Dipartimento di Cultura della Regione del Kaluga, hanno presentato la
III Mostra Internazionale di mosaico contemporaneo ‘Architettura e Mosaico’
Dall’ 8 ottobre al 7 novembre 2010 al Centro ARTPLAY.
Artisti: Pelagia Angelopoulou, Dusciana Bravura, Marco De Luca, Marco Bravura, Verdiano Marzi, Nane Zavagno, il gruppo CaCO3, lo Studio Artplace Studio, Alexander Korchuganov.
Il nucleo semantico della mostra è rappresentato da installazioni site-specific realizzate da artisti di livello internazionale. Il tema trattato è l’interazione tra Architettura e Mosaico e offre una panoramica sulle differenti espressioni che questo linguaggio artistico può produrre nell’attuale contesto architettonico, culturale e urbano. Una sezione della mostra è dedicata ai lavori eseguiti dai bambini della Scuola di mosaico di Dmitri kotov ( Russia ) e della Scuola di Encho e Raina Rachev ( Bulgaria ).
La Grand Hall del Centro ArtPlay era affollata dai partecipanti all’evento di inaugurazione. L’Ambasciatore di Francia nella Federazione Russa, Monsieur Jean De Gliniasty, il Ministro del Dipartimento di Cultura, Arti e Cinema della Regione del Kaluga, Mr. Vadim Terkhin, il ViceGovernatore della Regione del Kaluga, Mr. Potyomkin Vladimir Vasilievich hanno onorato con la loro presenza un evento di preview della mostra. Al vernissage sono intervenute personalità e ospiti da tutta Europa, dal Kazakistan e da varie regioni della federazione Russa. Tra i presenti, anche Semyon Mikhailowsky, Rettore della celebrata Accademia di Belle Arti Repin di San Pietroburgo.
Il catalogo della mostra, a cura di Egor Larichev, è corredato da immagini delle opere in mostra e dalle schede di presentazione delle installazioni da parte degli artisti. Il progetto di Marco De Luca si basa su una indagine formale interessata alla connessione tra gli aspetti naturalistici del paesaggio e l’architettura. Il primo dei tre lavori segue in modo chiaro il profilo delle forme naturali ( la montagna, la nuvola ), la forma delle altre opere procede da un atto creativo che gradatamente si estranea dalla sorgente dell’immagine naturale per integrarsi armoniosamente in forme architettoniche. Marco Bravura presenta una installazione dal titolo “Architettura Primordiale”. Una composizione di oro, luce e suoni: sei differenti nidi di uccelli pendono dai rami di un albero metaforico rappresentato da una colonna di luce. L’opera è il tributo dell’artista all’abilità creativa dei volatili, veri architetti della natura. L’installazione di Dusciana Bravura è la sua visione di una fabbrica dell’arte, formata da una composizione di tubi industriali rivestiti interamente a mosaico. Dusciana ha utilizzato le immagini di mille opere d’arte tra le più note dal periodo impressionista del 19° secolo ai giorni nostri. Il visitatore può effettuare un percorso all’interno dell’installazione, alla fine della quale l’artista ha posto la sua versione del famoso “Pissoir” di Marcel Duchamp: un liquido d’”oro” cade nell’urinale rappresentando il processo alchemico di distillazione delle opere d’arte. Pelagia Angelopoulou presenta cinque bassorilievi a mosaico a formare un “altare”, quasi un avamposto della natura che mette a confronto il contesto urbanistico-industriale dello spazio che accoglie la mostra, ubicata in un edificio di una fabbrica dismessa. L’installazione l’Universo, le Stagioni, la Rosa, di Verdiano Marzi scandisce il tempo per la musica che accompagna la vita, al cui ritmo ogni essere vivente, animali e piante inclusi, può danzare.

